Glossario
Le voci contenute in questo glossario sono riferite allo sviluppo
sostenibile ed all’Agenda 21. Sono stati reperiti alcuni termini
specifici, tecnici e sociologici, dai glossari di ARPA Veneto e
Studio Ricerche Sociali (ai quali si rimanda) per completarne il
vasto panorama, senza per questo avere la pretesa che il glossario
sia completo. Rimaniamo disponibili a suggerimenti ed indicazioni
per renderlo il più funzionale possibile, segnalando anche
altri siti ai quali collegarsi.
Nel glossario sono indicati con ** i termini tecnici del glossario
di ARPA Veneto: http://www.arpa.veneto.it/glossario.htm
con * le voci estratte dal glossario di Studio Ricerche Sociali
(a carattere sociologico):
http://www.srseuropa.it/mat_for/GloFrame.htm
link ad altri glossari:
Istituto Per l’Ambiente (IPA)
http://www.ipaservizi.it/Bancadati/Banca_dat.hm
A [top]
Agenda 21: nasce con la Conferenza
di Rio de Janeiro nel 1992, sulla base d'accordi Internazionali,
per migliorare le condizioni ambientali e di vivibilità del
nostro pianeta. Letteralmente significa "le azioni da promuovere
e realizzare nel 21° secolo", che sono contenute in
una serie di documenti e protocolli. Si tratta di un processo
strategico per realizzare e gestire lo sviluppo sostenibile,
che passa anche attraverso altri accordi Internazionali ( KYOTO ,
BUENOS AIRES,...).
Agenda 21 è un piano d'azione onnicomprensivo, da intraprendersi
su scala globale, nazionale e locale da parte delle organizzazioni
del Sistema delle Nazioni Unite, dei Governi e dell'insieme di
settori e gruppi sociali, rinforzando il loro ruolo: bambini e
giovani, le comunità dei popoli indigeni, le organizzazioni
non governative, le amministrazioni locali che supportano l'Agenda
21, i lavoratori ed i loro sindacati, il settore del commercio
e dell'industria, la comunità scientifica e tecnologica,
i contadini e gli imprenditori agricoli, in ogni area nel quale
si producono impatti antropici sull'ambiente.
Agenda 21 locale :la
realizzazione dell'Agenda 21 passa attraverso il ruolo strategico,
attivo e responsabile delle comunità locali, per quanto
possono concretamente realizzare nel proprio ambito territoriale
ed amministrativo (vedi Carta
di Aalborg ). In Italia, sotto l'impulso del movimento nato
in Europa con la Carta di Aalborg (1994), dopo la Conferenza di
Siviglia nel 1997, molti Enti locali, che si fanno parte attiva
in questo processo, hanno scelto di costituire il Coordinamento
Italiano delle Agende 21 locali (1998), per dotarsi di strumenti
comuni per facilitare la realizzazione dello sviluppo sostenibile.
Ambiente: nell'accezione
corrente si riferisce sia ad un contesto territoriale ed alle sue
componenti naturali e paesaggistiche, ma anche alla qualità biologica
delle sue risorse primarie (acqua, suolo, aria, sistema delle aree
verdi, ecc.), riferite in particolare alle aree antropizzate (città e
sistemi metropolitani, aree industriali, aree estrattive, ecc.).
L'ambiente può essere anche visto in scala macro, fino a
comprendere tutto il nostro pianeta e la sua biosfera :
stato dell'inquinamento dei mari e degli oceani, buco dell'ozono, effetto
serra , risorse forestali, desertificazione, risorse alimentari,
ecc.
Approccio basato sugli
ecosistemi: un quadro di riferimento per considerare
la città come un ecosistema e
capire i problemi della sostenibilità urbana, adottando
soluzioni per risolverli, basate su concetti ecologici .
Attori : tutti i soggetti
coinvolti nel processo d'attuazione dell'Agenda 21, che possono
a titolo individuale (singolo cittadino) o collettivo (soggetti
istituzionali, rappresentanti di vasti settori economici, i sindacati,
associazioni, comitati, ecc.) agire dei cambiamenti sui propri
comportamenti o facilitare e/o coinvolgere quelli di altri soggetti
(p.e. modificare le varie tipologie di servizi, le politiche ambientali,
economiche, ecc.)
Audit ambientale: Insieme
delle attività, svolte secondo apposita procedura, che consente
una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva
dell'efficienza dell'organizzazione e del sistema di gestione ambientale.
La verifica riguarda sia la corretta attuazione delle politiche
e delle procedure operative aziendali, sia la verifica del raggiungimento
di obiettivi fissati e l'individuazione di eventuali azioni correttive,
sia la verifica della conformità normativa. Audit ambientali
possono essere svolte sia da verificatori interni all'azienda,
sia esterni, quali società di consulenza accreditate per
il rilascio della certificazione ambientale. (Regolamento comunitario
n. 1836/93).
B [top]
Backcasting :
vedi forecasting
e backcasting .
Bilancio ambientale: è stato assunto in
questi ultimi tempi come strumento idoneo della programmazione
delle amministrazioni locali (città e province) per individuare
obbiettivi di miglioramento delle condizioni ambientali del proprio
contesto amministrativo. La parte ambientale è trattata
alla stessa stregua del bilancio finanziario, oltre che a farne
parte integrante.
vedi contabilità ambientale
Biodegradabile: sostanza che può essere
decomposta da batteri o attraverso altre vie biologiche, trasformandosi
in elementi naturali, implicando la non tossicità dei residui
della decomposizione che non provocheranno problemi alle catene
alimentari.
Biodiversità : è l'insieme delle
specie viventi esistenti, che nella sua molteplicità rappresenta
il patrimonio genetico utile alla vita sul nostro pianeta, e prezioso
in quanto tale, perché più è vario, migliore
sono le risposte degli ecosistemi al
proprio adattamento biologico nelle diverse situazioni geografiche
e climatiche.
Biomassa : in genere indica la quantità di
materia di natura vegetale, presente in una determinata area.
**Biosfera: Indica l'involucro
esterno alla superficie terrestre, costituito da aria, acqua, suolo
e sottosuolo (per la profondità di poche decine di metri), in cui sussistono
le condizioni essenziali alla vita; per estensione definisce l'insieme
delle forme viventi presenti sul pianeta Terra. Con l'idrosfera,
insieme delle masse d'acqua, la geosfera, insieme dei substrati
geologici, e l'atmosfera che è la massa d'aria che ci circonda,
costituisce l'ecosfera, in pratica, il pianeta stesso, considerato
come la massima espressione dell'integrazione tra le varie componenti
viventi (biotiche) e non viventi (abiotiche). La biosfera non è una
cosa separata dal resto, ma si compenetra con tutte le matrici
ambientali; infatti gli esseri viventi sono presenti sia all'interno
dell'idrosfera che negli strati più bassi dell'atmosfera
e nella geosfera (soprattutto nella pedosfera, cioè lo strato
superficiale dei suolo).
Biotopo : spazio o luogo occupato da una comunità di
organismi viventi, che offre determinate caratteristiche fisico-chimico-climatiche.
**
Bottom-up : politiche
ed iniziative di Agenda 21 o di sviluppo sostenibile, che nascono
e/o sono condotte direttamente da singoli cittadini, gruppi, comitati,
o da singoli soggetti o attori (vedi la parte antitetica e complementare top-down ).
Buona pratica - definizione :
per "pratica" s'intende un'azione svolta tramite l'impiego
di metodi, tecniche e strumenti, divenuti familiari in base alla
conoscenza ed a facoltà acquisite dalla consuetudine.
La pratica è il risultato della combinazione tra sapere
e fare; essa consiste in un'azione umana prodotta dal processo
di continuo apprendimento che intercorre tra gli attori di una
comunità sociale.
Si apprende tramite tentativi ed errori che fanno crescere competenza, autonomia
e responsabilità (expertise), dimenticando come e quando si
apprende.
Si apprende tacitamente (vedi sapere )
attraverso l'esperienza acquisita nel realizzare un'azione, confrontandosi
con le azioni e le esperienze compiute dagli altri.
Per tali motivi, una buona pratica funziona in un determinato
contesto sociale (locale) ed in una particolare circostanza (temporale)
e non è automaticamente esportabile in altri contesti e
circostanze (vedi buona pratica - trasferimento). *
Buona pratica
- trasferimento :
il trasferimento delle buone pratiche dai contesti (locali e temporali)
ove sono state realizzate a altri contesti, dipende dal tipo di
apprendimento ivi esistente. Se l'apprendimento è continuo
ed aperto all'innovazione ed al cambiamento, il trasferimento è facilitato
dall'attitudine all'integrazione tra culture, stili di vita diversi,
dimensione locale (quella vissuta da una specifica comunità)
e globale (quella vissuta dalle altre comunità vicine e
lontane su scala inter-regionale e planetaria). A tal fine una
buona pratica deve possedere tre requisiti di trasferibilità (capacità di
trasferimento): dimostrazione (è cioè concreta),
coinvolgimento (è frutto della partecipazione dl molti attori
locali), novità (esprime approcci e metodi diversi da quelli
usualmente praticati). I tre requisiti servono a tradurre la buona
pratica in lezioni applicabili in contesti (locali e temporali)
diversi da quelli ove essa è nata. Una volta estratti dal
contesto di origine, i contenuti dei suddetti requisiti devono
essere rielaborati, combinandoli con le caratteristiche del contesto
ove si vogliono innestare per produrre un nuovo ciclo di apprendimento
che darà origine ad una nuova buona pratica. Il trasferimento
non è, quindi, meccanico ma evolutivo: una buona pratica è trasferibile
solo se non riproduce se stessa, ma facilita l'attuazione di una
nuova buona pratica; buona perché funziona, quindi, nel
contesto sociale (locale e temporale) nel quale si sta operando. *
C [top]
Cambiamento : il cambiamento costituisce
il fondamento della dinamica sociale.
Essa è frutto di trasformazioni che si susseguono continuamente.
Può trattarsi di trasformazioni lente, graduali, quasi impercettibili
oppure veloci, scioccanti, sconvolgenti, imprevedibili, implacabili,
onnipresenti. Le trasformazioni possono essere molto vaste in dimensione
ed intensità, di breve o di lungo termine, con effetti di
piccola e grande scala; operano contemporaneamente a livello locale
e globale .
E' un processo continuo che si basa sul saggio uso delle risorse
disponibili; si configura mentre viene attuato; si basa sulla prefigurazione
del futuro e si attua con forte flessibilità di modelli;
non avviene tutto assieme ad un'ora stabilita; è basato
sulla partecipazione di
tutti i soggetti e le componenti coinvolte nella situazione e nel
sistema di riferimento. *
Cambiamento Paradigmatico: è il
cambiamento di valori, concetti e modi di pensare basati su esempi
(dal significato greco di paradigma). Esso è di tale intensità da
abbracciare, progressivamente, tutti i settori della scienza e
del sapere, attraversando differenti aree e campi di attività.
Esso avviene in diversi periodi storici, caratterizzando l'evoluzione
dell'essere umano. Un esempio recente è quello della sostenibilità .
Apparsa da circa trenta anni come idea regolativa per riconciliare
l'umanità con la natura, essa catalizza nuovi orizzonti
e prospettive per le teorie, le discipline scientifiche, le strategie
politiche, le culture e le azioni del genere umano.
Caos: la teoria del caos è strettamente
legata a quella della complessità (vedi).
Caos è ordine dinamico, circolarità ed iterazione
tra cause ed effetti, convivenza di molteplici ordini, non sempre
identificabili, interpretabili e semplificabili dal modo in cui
l'essere umano organizza la propria conoscenza (ad esempio leggi
ed assunzioni scientifiche). La teoria del caos si fonda sulla
natura olistica della
dinamica non lineare. In altre parole, i sistemi dinamici sono
complessi e, quindi, olistici; possiedono un carattere di completezza
per cui le parti s'influenzano a vicenda, e globale (intero) e
locale (parte) s'influenzano contemporaneamente. Un sistema è dinamico
e caotico, si basa su un'estrema sensibilità e mutevolezza
e non ritorna mai al suo stato precedente per gli effetti di iterazione
e connessione ( feedback )
fra tutte le componenti. Tali effetti possono amplificare condizioni
iniziali in modo imprevedibile. Forse la migliore immagine della
teoria del caos è data dall'ormai noto "effetto farfalla",
secondo il quale un battito d'ali di una farfalla, oggi a Pechino,
potrebbe trasformarsi in un temporale nei prossimi mesi a New York. *
Capacità (ambientale)
di carico : capacità di un ambito territoriale/ambientale
di metabolizzare, riassorbire rifiuti od inquinanti, oltre il
quale il relativo ecosistema viene
danneggiato in maniera irreversibile.
Capitale Umano :questo
concetto si riferisce alla società ed
al suo sistema organizzativo come organismo vitale nel quale la
dimensione umana ha un ruolo primario.
Il capitale umano è determinato da una continua interazione
sociale basata sulla qualità della mutualità (riconoscimento,
rispetto, fiducia reciproca). Si base sul miglioramento costante
delle abilità e delle capacità di: analizzare, diagnosticare,
concepire proposte, progettare, sperimentare, migliorare, realizzare,
valutare, diffondere soluzioni.
Tali capacità rappresentano le identità culturali
e le potenzialità delle comunità sociali
di un contesto locale. *
Car-pool : utilizzare
le automobili private per gli spostamenti (soprattutto quelli casa-lavoro),
invece che come singoli utenti, ospitando a turno altri passeggeri
(almeno due), vicini di casa o colleghi di lavoro. Il servizio è organizzato
tramite i mobility
managers (vedi), ma anche sulla base dell'impegno di cittadini
più sensibili ed attivi.
Car-sharing : condividere la
proprietà e l'uso di un'automobile con altri, dividendo
le sue spese di gestione, per utilizzarla solo quando se ne ha
effettivamente bisogno (vedi più in dettaglio car-sharinq ).
Complessità :
le teorie della complessità affermano che vita, umanità,
evoluzione, cambiamento ,
conoscenza, ecc. sono originate da, e vanno dl pari passo con,
disordine, caos (vedi),
perturbazione, dissimmetria, instabilità, squilibrio, flussi,
turbolenza, non linearità, marginalità, incertezza ,
relatività, disarmonia, frattalismo, imponderabilità,
ecc.
Ad esempio, nell'attuale interdipendenza complessiva ( globalizzazione ),
le azioni locali producono ampie conseguenze in termini di distanza
(spazio), tempo e dimensione. La globalizzazione mette assieme
simultaneamente iniziative differenti, eccezionali, individuali
e frammentate. Non ci potrebbe essere globalizzazione senza localizzazione,
poiché globale e locale sono differenti dimensioni di un
sistema che evolve insieme alla qualità di relazioni e componenti
(co-evoluzione) e si auto-organizza.
Perciò soltanto un pensiero strategico può collegare
( olismo )
tali eventi e gestire la complessità. E' necessario un modo
di pensare olistico, in grado cioè di rispettare ciò che è diverso
(e divergente), le sfaccettature multidimensionali di una situazione
e di un problema (frattale e ologramma), agendo sulle loro interdipendenze. *
Compost : materiale organico
che si ottiene dalla biodegradazione di
rifiuti organici, rami, foglie, erba e vegetali in genere, e che
si può utilizzare come concime naturale.
**COMPOSTAGGIO: p rocesso attraverso il quale
la frazione organica dei rifiuti (scarti di cucina, scarti dell'attività di
giardinaggio, scarti alimentari, alcuni tipi di fanghi, ecc.),
raccolta in modo differenziato, può essere trasformata in
fertilizzante organico successivamente utilizzabile nelle normali
pratiche agricole.
Comunità : la comunità è l'insieme
delle persone che vivono in un contesto territoriale ed ambientale,
come una comunità urbana. La comunità è caratterizzata
da regole ed obiettivi comuni, ed è alla base dell'attuazione
dell'Agenda 21, come parte sociale. In un'accezione più ampia, ecosistemica ,
può contenere anche le componenti naturali, animate ed inanimate,
rappresentate da opportuni stakeholders (p.e.
associazioni ambientaliste).
Condivisione : concordare
su, avere la stessa opinione. Risultato che si ottiene attraverso
la partecipazione ed
un processo
di elaborazione , con il quale un gruppo dl attori/soggetti
arriva a stabilire obiettivi, programmi, valori, visioni, che sono
stabiliti concordemente sulla base di molteplici incontri/riunioni,
e sui bisogni/aspettative riconosciuti come comuni, nel rispetto
della diversità .
Contabilità ambientale: applicazione
di tecniche della contabilità finanziaria e della gestione
di bilancio per gestire la "prosperità", il "reddito" e
la "spesa" di una amministrazione locale (città o
province) in termini ambientali. La contabilità ambientale è divisa
in contabilità fisica, riferita al patrimonio ed alla qualità delle
risorse naturali, e contabilità economica, che comprende
le voci del bilancio da spendere per migliorare le condizioni ambientali
delle città. A seconda che l'utilizzatore del sistema sia
un organizzazione pubblica o privata si parlerà di contabilità ambientale
pubblica o d'impresa. Le finalità di tale strumento possono
essere sia di comunicazione interna, e quindi come supporto alle
decisioni dell'organizzazione, sia di comunicazione esterna. (vedi
bilancio ambientale ).
Conti ambientali: I conti ambientali descrivono
la pressione, espressa in unità fisiche, esercitata dalle
attività economiche sull'ambiente naturale. Nel disegno
di legge sulla contabilità ambientale pubblica, i conti
ambientali vengono definiti nel modo seguente: "Per sistema
di conti ambientali si intende l'insieme delle informazioni che,
nell'ambito del sistema statistico nazionale descrivono: a) la
consistenza e le variazioni del patrimonio naturale; b) le interazioni
tra economia ed ambiente; c) le spese per la prevenzione, la protezione
e il ripristino in materia ambientale". Si tratta della base
informativa del bilancio ambientale o documento di sostenibilità dell'ente
pubblico territoriale.
Cultura e Civiltà: per cultura si
intende un complesso quadro di valori e credenze
che caratterizza (proviene da ed influenza) gli attori della comunità sociale,
le loro decisioni ed azioni in un processo continuo teso ad affrontare,
anticipare e gestire il cambiamento. La cultura si riferisce, quindi,
ad una comunità, un gruppo, una nazione, ecc. ed esprime
la coesione di idee, valori, convinzioni, norme e modi di agire,
condivisi dalle persone di tali sistemi organizzativi. Il concetto
di "cultura" riguarda ormai anche un ecosistema .
Esso può essere inteso come complesso modo di vita in continua
evoluzione e con molteplicità di componenti ed interazioni,
con diverse e costanti modalità di interscambio (interno
ed esterno) dl "informazione, materia ed energia". In
tal senso, un ecosistema esprime contenuti culturali che abbinano
sia le componenti umane sia quelle non umane. Al concetto di civiltà si
attribuisce un significato di maggiore universalità ( globalizzazione ).
Valori provenienti da un paese possono, per esempio, divenire universali.
Oggi, per civiltà si intende il processo di combinazione
ed integrazione fra culture provenienti da comunità diverse
con una sempre maggiore attenzione sui loro valori di riconciliazione
fra umanità e natura (vedi sostenibilità e sviluppo
sostenibile ). *
D [top]
Deforestazione:
rapida distruzione delle foreste in molte zone del mondo, soprattutto
ai Tropici e in particolare nella foresta Amazzonica; ne consegue
l'impoverimento delle risorse naturali capaci di abbassare il tasso
di anidride carbonica nell'aria: la combustione, spesso dolosa,
delle foreste pluviali, produce, infatti, più anidride carbonica
di quanta esse ne assorbano. La progressiva scomparsa di foreste
e boschi aumenta il ritmo di erosione del suolo, e le specie animali
che esse ospitavano rischiano l'estinzione. **
**Deposizione acida: l'insieme dei composti a reazione acida
che dall'atmosfera si depositano sulle componenti degli ecosistemi
(suolo, acqua, …) sia per via secca che per via umida.. Si distinguono
le deposizioni solide, costituite principalmente dal particolato
atmosferico, e quelle umide che comprendono la pioggia, la neve,
la grandine e la nebbia. I composti che conferiscono acidità alle
deposizioni sono generalmente l'acido nitrico e quello solforico
che si formano dalla reazione dell'acqua con gli ossidi di azoto
e di zolfo presenti nell'aria inquinata. Le deposizioni acide possono
modificare l'acidità dei laghi e delle acque, uccidendo
pesci ed altri organismi acquatici, o quella dei suoli alterando
la disponibilità degli elementi nutritivi e di quelli tossici
con conseguenze sulla fertilità. Le deposizioni acide possono
causare anche danni alla vegetazione diretti, ad es. sciogliendo
le cere di protezione delle foglie esponendole ad una maggiore
traspirazione ed influenza dei parassiti o modificando le possibilità di
scambio con i gas dell'atmosfera, o indiretti, ad es. immobilizzando
l'alluminio presente nei terreno, che è tossico per i funghi
che vivono in simbiosi con gli alberi (micorrizze). Le deposizioni
acide, oltre che agli ecosistemi, provocano danni anche agli edifici
e ai monumenti. (cfr. DM 31-05-91)
Diversità :
identità e differenze da valutare ed utilizzare come risorsa,
in senso sociale (vedi equità ),
culturale ed ambientale, analogamente al campo biologico (vedi biodiversità ).
E [top]
Ecoefficienza : si
basa su 4 principi scientifici:
1) le risorse "rinnovabili" non
devono essere sfruttate oltre la loro naturale capacità di
rigenerazione;
2) la velocità di sfruttamento delle risorse non rinnovabili
non deve essere più alta di quella relativa allo sviluppo di risorse
sostitutive, ottenibili attraverso il progresso tecnologico;
3) la produzione dei rifiuti ed il loro rilascio nell' ambiente devono
procedere a ritmi uguali o inferiori a quelli di una chiaramente dimostrata
e controllata capacità di
assimilazione da parte dell'ambiente stesso;
4) devono essere mantenuti i servizi di sostegno
all'ambiente (per esempio, la diversità genetica e la regolamentazione
climatica). *
**Ecologia: d
al greco òikos = casa ( luogo in cui si abita ) e lògos
= studio - studio dell'ambiente. Scienza che studia l'insieme delle
interrelazioni con l'ambiente da parte degli organismi vegetali
e animali (Haeckel, 1866); recentemente le tematiche di ecologia
sono state estese anche all'uomo, con particolare riferimento all'influenza
che le variazioni climatiche, ambientali ecc. (comprese quelle
indotte dall'uomo) esercitano sull'uomo, sugli animali e sulle
piante. Nell'accezione contemporanea indica lo studio interdisciplinare
delle problematiche ambientali e la ricerca delle possibili modalità di
recupero degli squilibri. Ecologia non è quindi solo protezione
della natura o studio dell'inquinamento! Si occupa fondamentalmente
dei rapporti che legano gli esseri viventi, uomo compreso, all'ambiente
che li circonda e richiede il contributo di molte scienze (geografia,
botanica, zoologia, biologia, biochimica, medicina, antropologia,
etc.)
Economia sostenibile : insieme di strumenti e
di politiche per ridurre il consumo di risorse naturali, favorire
attività produttive più compatibili con l'ambiente
(che producono minori impatti), migliorare le condizioni sociali,
rendere più facilmente disponibili risorse economiche e
finanziarie anche a soggetti deboli, ecc. (vedi economia
sostenibile ).
Ecosistema : deriva
da eco (oikos, habitat, casa) e da sistema (connessione di elementi
in un tutto organico). Oggi, per ecosistema s'intende un'unità complessa,
costituita dall'insieme di interazioni tra le diverse componenti
della natura, in un'area geografica determinabile. Essa: coinvolge
l'essere umano, dato che la natura è società e la
società è anche natura; ha carattere dl autorganizzazione
(sistema) e di coevoluzione (le sue componenti evolvono insieme,
l'una in ragione delle altre); riguarda la "ricchezza di capacità" vitali
per il mantenimento e lo sviluppo di qualsiasi componente della
natura e di qualsiasi attività del "sistema locale". *
Ecosistema naturale :
un ambito territoriale aperto (non circoscrivibile in maniera esatta,
se non attraverso opportuni parametri; fanno eccezione alcune situazioni
particolari, in genere di piccole dimensioni p.e. gli stagni),
nel quale sono presenti elementi vegetali (piante, arbusti, ecc.),
animali, microrganismi, substrato pedologico e geologico, clima,
sistema delle acque di superficie e profonde, ecc., che tende a
mantenere il suo equilibrio biologico
ed energetico, mediante scambio e circolazione interna d'informazioni,
risorse e rifiuti.
Effetto serra : fenomeno
che si verifica quando l'irradiamento verso l'alto, per la dispersione
in atmosfera, del calore che la terra riceve dal sole, è bloccato
dai gas che svolgono lo stesso effetto della parete di una serra,
aumentando la temperatura del pianeta. L'inquinamento atmosferico
e l'abbattimento delle foreste, sono tra le cause di questo fenomeno
che ha indotto un aumento del 30% della anidride carbonica e dell'1%
delta temperatura. Conseguenti all'effetto serra sono alcuni cambiamenti
climatici che si manifestano in alcune regioni con piogge ed uragani
frequenti e con siccità in altre. **
Efficienza ambientale :
il raggiungimento del massimo beneficio per ciascuna unità di
risorsa utilizzata, limitando al massimo gli impatti ambientali
ed i rifiuti prodotti.
Empowerment : pur avendo
accezioni specifiche in diversi ambiti di applicazione, il termine
empowerment può essere
inteso come "accrescere la possibilità dei singoli
e dei gruppi di controllare attivamente la propria vita".
L'empowerment si realizza quando si affermano opportunità e
possibilità per tutti (azioni positive), a partire dai soggetti
più deboli, svantaggiati, poveri ed emarginati, affinché costoro
si emancipino rispetto ad una condizione che li rende subalterni
e passivi, inibendo l'attivazione delle loro potenzialità (vedi capitale
umano ). Empowerment è democrazia e sussidiarietà (vedi)
in quanto consente ai cittadini di definire liberamente ogni dimensione
della vita comune, l'organizzazione del governo, della proprietà,
del lavoro e delle relazioni interpersonali, ecc. Empowerment è un
processo che integra azioni dall'alto verso il basso e viceversa,
ossia combina "attribuzione" e "conquista" di
maggior potere nelle comunità sociale di appartenenza. *
Energia
alternativa: fonti energetiche diverse dalle risorse
naturali non rinnovabili (petrolio, gas naturale, carbone) e
dal nucleare, ad esempio: energia delle onde, ricavata dall'energia
cinetica delle onde; energia eolica, prodotta dai mulini a vento;
energia solare, originata dal sole.
Equilibrio : questo concetto è strettamente
legato a quello di cambiamento , complessità , caos , incertezza ed
al principio
precauzionale (vedi). Secondo scuole di pensiero, ormai superate,
un sistema tende inevitabilmente all'equilibrio: quando si introducono
cambiamenti in un sistema, essi sono inevitabilmente funzionali
a nuovi ordini di vita stabile. Si tratta di scuole che hanno sostenuto
la linearità razionale dei processi causa-effetto e la certezza
deterministica della soluzione dei problemi. Tale teoria appare
fortemente riduzionista e semplicistica a fronte di quelle del
caos e della complessità, secondo le quali: il sistema non
può mai essere in equilibrio, non arriva mai ad uno stato
in cui si annullano differenze e contrapposizioni; un sistema è sempre
in transizione, in un delicato bilanciamento tra forze di stabilità e
forze di instabilità, tra ordini diversi e coevolutivi,
non sempre decodificabili dalla conoscenza umana. Per tali motivi,
l'essere umano deve riflettere sulle molteplici opzioni ed alternative
di cambiamento, cercando maggiore consapevolezza sugli impatti
che le sue scelte di sviluppo possono determinare nell' ecosistema (vedi). *
Equità : l'equità riconosce
che le persone non sono uguali fra loro, ed afferma che tutte hanno
pari dignità, meritano rispetto e devono avere stessi diritti
e pari opportunità di realizzazione. Il principio di equità esprime
l'esigenza di far assumere a cittadini, imprese, istituzioni, la
responsabilità delle proprie scelte economiche, sociali
ed ambientali, con la consapevolezza delle ricadute collettive
che esse producono nel tempo, coinvolgendo anche le generazioni
di domani. L'equità implica, quindi, solidarietà fra
tutti gli esseri umani, ma anche con le altre componenti della
natura. Il concetto di equità è quindi strettamente
legato a quello di diversità ed
il primo presuppone la valorizzazione del secondo tramite un responsabile
uso delle risorse ambientali, socioculturali ed economiche. Come
espresso sin dalla Dichiarazione
di Rio nel 1992 , l'equità è la risposta al "perché" si
vuole perseguire lo sviluppo sostenibile. Si tratta di
una risposta basata sull'integrazione di tre diversità:
sociale (nell'ambito della comunità interessata); inter-locale
o inter-regionale (tra più comunità sociali); inter-temporale
(tra le generazioni attuali e quelle future). *
Etica: l'etica riguarda il
comportamento umano, come insieme di regole che sono condivise
nelle relazioni del sistema sociale, ambientale, economico, ecc.
(si veda anche ecosistema ).
L'etica fa riferimento a valori. Ma mentre questi ultimi sono soggettivamente
scelti dalle persone, l'etica presuppone uno scambio, una condivisione
di valori tra più persone al fine di definire comportamenti
coerenti per il loro raggiungimento. I valori non possono essere
imposti, l'etica sì! Quindi, etica non va confusa con valori,
pur essendo ad essi finalizzata. Valori ed etica svolgono ruoli
diversi, tant'è che l'etica deve sempre essere aggettivata
(cristiana, protestante, proletaria, capitalistica, ambientalista,
ecc.). Può esserci un'etica efficiente per valori umanamente
ripugnanti (si veda il caso dell'etica nazista). In genere è bene
sempre esaminare a quali valori un'etica fa riferimento. Oggi,
si riconosce che l'etica deve giocare un ruolo forte per la sostenibilità .
Questo significa favorire una condivisione planetaria del
valore della "riconciliazione dell'umanità con la natura" tramite
comportamenti coerenti negli stili
di vita , lavoro e consumo a dimensioni e livelli diversi.
L'uso di codici di condotta in vari settori economici, l'adesione
a Carte per lo sviluppo sostenibile hanno, appunto, la funzione
di diffondere una cultura ed un'etica della sostenibilità. *
F [top]
Facilitatore : nuova
figura di operatore che ha la funzione di gestire
i conflitti, e facilitare le riunioni, gli incontri, i gruppi di
lavoro, i forum istituiti per realizzare l'Agenda21.
Feedback : è l'effetto
di iterazione, continuità e connessione che permette l'autoregolazione
di un sistema. Costituisce il flusso di comunicazione che qualifica
un sistema tramite fluidità di relazioni tra le sue componenti.
Il termine feedback è, quindi, usato anche per indicare
l'informazione di ritorno rispetto ad una iniziativa, una esperienza,
che contiene il pensiero, il giudizio di utenti e/o di persone/cittadini
coinvolti. *
Forecasting e Backcasting
Forecasting : metodo di studio
ed analisi che si basa principalmente su variabili quantitative,
facendo riferimento alla situazione attuale, proiettandola linearmente
al futuro, con enfasi deterministica e con un set limitato di opzioni.
Backcasting : metodo di studio ed analisi che
si basa principalmente su variabili qualitative, prefigura i risultati
attesi in un tempo futuro (visione) e, da essi, torna al presente
per individuare i percorsi più plausibili per raggiungerli.
Il backcasting consente il cambiamento (vedi)
tramite rotture rispetto alle correnti tendenze. L'attenzione è posta
su immagini alternative del futuro (scenari - vedi anche visione ),
costruite su orientamenti generali ed aspirazioni condivise da
un'ampia gamma di attori ed interlocutori, alimentando un processo
decisionale partecipato. *
Forum : gruppo di stakeholders individuati
rispetto all'ambito territoriale d'intervento di un' Agenda
21 locale , che elabora la visione ,
ovvero il piano d'attuazione dell'Agenda 21 e ne gestisce il processo
d'attuazione .
Fuzzy Logic : fuzzy significa
soffice come una pelliccia, di forma e di contorno sfumati, non
chiaramente definiti, indistinti vaghi. La fuzzy logic è alla
base del sistemi complessi e della teoria dell'incertezza. Il simbolo
del Tao (yin-yang), che rappresenta le contraddizioni e l'unione
dei contrari, può essere considerato l'emblema della fuzzy
logic. Essa sostiene che non esiste dicotomia ma solo continuità in
un costante processo olistico .
Non c'è una logica rigida ma flessibilità. Vari e
diversi punti di vista coesistono e si combinano nello stesso tempo.
C'è tolleranza e dialettica; unità e connessione
tra concetti, spesso considerati differenti o contrastanti (ad
esempio, incertezza e
certezza, caos e
ordine, semplicità e complessità ,
ecc.) in particolare dalla cultura occidentale
dell'epoca moderna. Anche le teorie e le culture cosiddette post-moderne
hanno molti punti di incontro con la fuzzy logic. *
G [top]
Gas ad effetto serra :
un gruppo di gas, tra cui biossido di carbonio e metano, che trattengono
nell'atmosfera terrestre l'energia irradiata a onda lunga, causando
l'innalzamento della temperatura.
Gestione del bene durante
l'intero ciclo di vita : puntare al migliore rapporto
costi/benefici per l'intera durata di vita di un bene, anziché un
breve periodo di recupero dell'investimento.
Globalizzazione :
l'origine di questo termine è generalmente attribuita alle
dottrine economiche, significando il passaggio dai mercati nazionali
a quello mondiale. Le scienze che si riferiscono all'ambiente (tra
cui l' ecologia )
evidenziano la continuità dei fenomeni naturali e le conseguenze
dell'azione umana (energia, acqua, clima, ecc.). Si ricorda, ad
esempio, il termine di cambiamento globale
riferito al clima ed alle condizioni di vita del nostro pianeta.
Le scienze sociali si riferiscono ai processi di civiltà planetaria,
di interazione tra le diverse culture locali, alla crescente globalizzazione
del rischio dovuto
alle mutazioni demografiche, ambientali, tecnologiche, ecc. Il
rischio non è più solamente economico ed individuale
bensì globale, comportando una responsabilizzazione dell'individuo
verso la propria comunità ed
il proprio ambiente ,
nonché verso le altre comunità e gli ambienti a lui
vicini e lontani (vedi anche glocacità ). *
Glocacità : è la capacità di
gestire, integrandole, le dimensioni globale e locale. Essa esprime
la capacità di unire, contemporaneamente, l'azione locale
con una prospettiva globale, e, viceversa, l'azione globale con
le prospettive locali. In tal modo, la glocacità è fattore
determinante per la sussidiarietà (vedi)
e per la gestione di sistemi complessi (vedi complessità ),
quali un ecosistema (vedi).
Nata dalla cultura imprenditoriale, la glocacità indica
la capacità di bilanciare la desiderata uniformità d'interventi,
azioni e prodotti, rivolti alla globalità del suoi mercati,
con le esigenze di variazione dovute alle diverse caratteristiche
di ciascun mercato locale ( diversità ). *
Governance : la governance è il
processo con il quale vengono collettivamente risolti i problemi
rispondendo ai bisogni dl una comunità sociale. Si ha una
buona governance quando nella comunità sociale
le azioni del governo (come strumento istituzionale) si integrano
con quelle dei cittadini e le sostengono (vedi anche sussidiarietà ).
La governance si attua con processi di democrazia attiva
che catalizzano e facilitano un processo continuo di empowerrment (vedi)
e cambiamento (vedi).
La governance si basa sull'integrazione di due ruoli distinti:
quello di indirizzo programmatico (governo) e quello di gestione
e fornitura di servizi (strutture operative ed amministrative).
Un governo è strumento di buona governance quando applica
principi, mutuati dalla nuova cultura imprenditoriale, per il coinvolgimento
e la responsabilizzazione dei cittadini: centralità del
cliente-cittadino, capacità di creare visioni condivise
sulle prospettive di sviluppo (anticipazione e gestione proattiva
dei cambiamenti), comportamenti amministrativi (missioni) coerenti
con tali visioni, definizione di risultati attesi e gestione snella
per realizzarli, apprendimento continuo, apertura al mercato, partecipazione
e non gerarchia, conferimento di responsabilità e potere
alle varie componenti del sistema sociale, perseguendo federalismo,
frattalismo, flessibilità ed apertura organizzativa (networking
e partnership). *
Green Public Procurement
(GPP): settore dei cosiddetti acquisti verdi da parte
delle pubbliche amministrazioni. Questo strumento serve ad orientare
agli acquisti con caratteristiche ecologiche: carta riciclata,
saponi e detersivi ecologici, prodotti biologici per le mense,
arredi verdi, ecc. Le amministrazioni miglioreranno gradualmente
le proprie condizioni di migliore vivibilità, interagendo
anche con i settori produttivi riferiti ai propri fornitori,
che condizionati dalla nuova domanda di mercato, devono assumere
a loro volta sistemi di produzione in linea con i principi ecologici.
I sistemi di produzione avranno così come riferimento
standard ecologici di produzione, che possono essere anche quelli
previsti da varie certificazioni quali ISO 14000, EMAS, oltre
ai SA 8000 riferiti alle produzioni etiche.
Gruppo di esperti sull'ambiente urbano : istituito
dalla DG XI della Commissione europea nel 1991 per favorire l'inserimento
di obiettivi ambientali nella pianificazione territoriale, lo sviluppo
della dimensione ambientale urbana nella politica ambientale comunitaria
e il miglioramento dell'ambiente urbano da parte della Comunità Europea.
I [top]
Impronta ecologica :
strumento di misurazione d'impatto di attività antropiche
(comprese quelle urbanistiche) di una città o di un paese,
sugli ecosistemi locali, regionali e mondiali.
Incertezza : l'incertezza è il luogo naturale dei
principi dialogici che mettono insieme assunti complementari o
antagonisti (ad esempio, conservazione, rivoluzione, resistenza),
consentono circolarità, iterazione e retroazione (vedi feedback ),
complementarietà, completezza, solidarietà, ecc.
L'incertezza ha sostituito la certezza con la relatività del
pensiero scientifico, orientandolo alla fuzzy
logic (vedi), all'applicazione del principio
di precauzione (vedi) ed all'integrazione fra diverse opzioni,
discipline ed alternative, all' olismo (vedi).
L'uso positivo dell'incertezza contribuisce a nutrire creatività ed
innovazione tramite un processo continuo ed aperto di apprendimento
che aumenta la consapevolezza dei limiti e delle responsabilità riguardo
alle future generazioni (posterità). Tali concetti, tipici
della cultura ambientalista, sono il ponte tra l'incertezza, come
espressione del pensiero postmoderno, e l'incertezza che alimenta
la sostenibilità .
La sostenibilità è infatti un processo aperto, ricco
di definizioni, approcci e metodi. Tale deve restare onde non ricadere
nell'errore positivista della certezza di modelli di sviluppo da
tramandare alle generazioni future, indebolendo le loro capacità di
immaginazione, scoperta e creatività. *
Indicatori ed Orientatori :
quando si parla d' indicatori , si è consapevoli
che non è tanto la quantità dei dati e dei numeri,
che può consentire di analizzare un fenomeno ed avviare
un processo di cambiamento, bensì la qualità degli
indicatori impiegati.
Gli indicatori servono a misurare un fenomeno, l'andamento di
specifiche dinamiche, compreso il processo d'attuazione dell'Agenda
21.
Usando indicatori diversi da quelli convenzionali, si può scoprire
che paesi con la migliore quota di PIL pro capite possono avere
un basso indice di sviluppo umano (HDI, Human Development Index,
che combina il reddito nazionale a parametri quali il livello di
istruzione, la speranza di vita, ecc.) ed un ancora più basso
indice di sviluppo umano "verde" (Green HDI, che include
indicatori ambientali quali l'effetto serra, emissioni di gas climalteranti,
intensità energetica, qualità dell'aria, biodiversità ,
ecc.).
La scelta degli indicatori deve essere fatta localmente, sempre
pensando globalmente. Gli indicatori vanno formulati per rendere
visibile quanto sta accadendo in un determinato territorio e verso
quale direzione si sta indirizzando lo sviluppo locale.
Gli orientatori aprono delle prospettive. Gli orientatori
cambiano. Sono come occhiali, lenti che servono ad osservare il percorso che
si vuole seguire, e quindi anche a scegliere gli indicatori più appropriati.
E per questo vengono cambiati continuamente. L'orientatore serve a facilitare
una visuale complessa. Esso rompe quella che sembra essere l'immediata realtà (vedi backcasting ),
ossia la consueta percezione di essa; influenza la determinazione dell'indicatore
e può entrare in conflitto con esso (vedi cambiamento
paradigmatico ). Infatti, l'indicatore diventa il garante di modelli di
vita concepiti secondo valori divenuti ormai convenzionali e conformisti. L'orientatore è agente
di cambiamento, crea nuovi valori e nuove visioni del futuro, apre opzioni
per decidere nuove modalità comportamentali ( stili
di vita , lavoro e consumo). *
Indicatori di
qualità, di quantità : i primi indicano
quantità, ma sono relativi a misurare interventi, azioni,
ecc. che qualificano gli interventi sul miglioramento della vivibilità dl
una città, di un territorio. I secondi, sono prettamente
numerici. L'uso d'entrambi, nella pratica amministrativa e scientifica, è in
genere flessibile, e finalizzato a scopi, situazioni e contesti
ben definiti.
Ingegneria naturalistica :
disciplina tecnico-scientifica che studia le modalità di
utilizzo, come materiali da costruzione, di piante viventi, loro
parti o biocenosi [concorrenza e competizione] vegetali, In abbinamento
a materiali come pietrame, terra, legname, acciaio e più recentemente
prodotti sintetici compatibili, con lo scopo di vitalizzare o rinaturalizzare
Il paesaggio già costruito. **
M [top]
Metodo Olistico di Pensare
ed Agire : questo metodo basato sull' olismo (vedi)
riconosce l'importanza di avere una visione sistemica aperta,
prendendo in considerazione le interrelazioni complesse ed opponendosi
al determinismo riduzionista della complessità (vedi).
Il metodo olistico permette la comprensione e la scoperta di
nuovi margini di azione esistenti nei sistemi, dovuti alla loro
capacità di auto-riprodursi ed auto-organizzarsi tramite
catene di relazioni che trasformano le proprie componenti costitutive
(autopoiesi). Tale metodo è adatto all'implementazione
del concetto di sviluppo sostenibile perché permette l'abbandono
di approcci settoriali a favore dell'integrazione delle dimensioni
ambientali, socioculturali ed economiche, finalizzandole all' equità sociale,
interlocale ed intertemporale (vedi) tramite la combinazione
dei principi sistemici autopoietici della diversità, della sussidiarietà (vedi),
del networking
e partnership e della partecipazione . *
Mobility manager/mobility management :
il mobility manager predispone i piani degli spostamenti casa-lavoro
nelle aziende e negli enti pubblici con più di 300 dipendenti
per unità locale, e nelle imprese con complessivamente oltre
800 dipendenti. I vari mobility managers si coordinano per elaborare
un piano comune ed integrato ( mobility management ),
per facilitare gli spostamenti dei lavoratori, con mezzi pubblici
od alternativi alle automobili o ciclomotori, come il car-pool ,
il taxi
collettivo , la bicicletta, ecc., per ridurre il numero dei
veicoli circolanti, e quindi, l'inquinamento atmosferico, il rumore
ed il consumo di petrolio e gas ( risorse
naturali non riproducibili).
N [top]
Networking : capacità di
tessere reti di comunicazione, di interconnessione, tra più soggetti
che mettono insieme - informazioni, ma anche azioni comuni (vedi: reti ).
All'interno si realizzano forme di collaborazione più strutturata
in relazione a progetti ed iniziative. In questo caso si parla
di partnership (tra
soggetti pubblici, privati, sociali, ecc.).
O [top]
Olismo : teoria che sottolinea
l'importanza di considerare un sistema come totalità (dal
greco "holos", tutto intero), riconoscendo il valore
di maggiore completezza e coerenza rispetto alla somma delle parti
che lo compongono. Quindi, un sistema va percepito globalmente,
nelle sue relazioni con altri sistemi (vedi anche: ecosistema ). *
Omeostasi : un concetto
chiave degli ecosistemi, dove questi tendono a mantenere praticamente
stabile il sistema generale, pur con forti variazioni a livello
di elementi (cambiamento nella stabilità).
P [top]
Partecipazione :
i progetti dell'Agenda 21 a livello locale vengono sviluppati in
collaborazione con tutti i settori delle rispettive collettività:
cittadini, attività economiche, gruppi di interesse, amministratori
locali. La responsabilità dell'attuazione del progetto va condivisa e
riconosciuta tra tutti i settori della comunità, e si basa
sulla cooperazione fra tutti gli attori interessati e sull'accesso
alle informazioni. La partecipazione si attua creando percorsi,
spazi e momenti, in cui tutti i cittadini, secondo l'entità degli
obiettivi, possano essere consultati operativamente (non in maniera
occasionale, ma in una serie d'incontri, riunioni) nella formazione
di programmi, progetti od iniziative da parte delle Amministrazioni
Locali. Le decisioni non vengono imposte ma condivise.
Percezione : si riferisce
a come i cittadini, o più in generale le persone, valutano
secondo il proprio sentire le condizioni ambientali, la qualità della
fruizione dei servizi e dei rapporti interpersonali, ecc.
Piano d'azione locale: è l'elenco
delle proposte e delle indicazioni emerse nell'ambito del forum,
organizzato per priorità, argomenti ed azioni, nonché con
l'assunzione delle responsabilità dei singoli attori e stakeholders
con la ripartizione dei compiti da attuare per la realizzazione
dei vari obbiettivi.
Principio di precauzione : assunzione di
cautela nel realizzare interventi, nell'approvare progetti, nello
sperimentare nuove terapie, ecc., se non è esclusa la probabilità di
effetti dannosi all'uomo ed all'ambiente; in questi casi si procrastina
nel tempo la loro realizzazione, fino all'eliminazione dei dubbi
o degli effetti, stimolando contemporaneamente la soluzione di
scelte alternative.
Problem Solving : letteralmente
significa soluzione del problemi. Componenti centrali del processo
di problem salving sono:
- acquisizione della capacità di visione d'insieme,
per cogliere i collegamenti e le interdipendenze tra le parti
- componenti del fenomeno indagato;
- predisposizione di un metodo - di analisi, distinguendo tra
aspetti e tecniche conosciute e non, ai fini di acquisire nuova
conoscenza;
- apprendimento ed impiego di nuovi modi di pensare e determinazione
della metodologia di analisi;
- raccolta di informazioni finalizzate alla suddetta metodologia;
- sintesi delle informazioni in modo da renderle facilmente percepibili
ai fini della creazione di semplici scenari di riferimento alternativi;
- confronto tra scenari di soluzione, impiegando tecniche creative
ed intuitive;
- formulazione dello scenario di riferimento, identificando gli orientatori
che supportano il cambiamento;
- traduzione dello scenario in risultati aspettati ed indicatori di misurazione;
- sperimentazione e valutazione dei risultati. *
Processo d'attuazione :
la realizzazione graduale di programmi, progetti, iniziative, o
di un'Agenda 21, che viene gestita nel tempo in maniera elastica,
con le opportune modifiche ed adeguamenti, con il coinvolgimento
degli attori ,
di parte pubblica, privata e sociale.
Progettazione
partecipata : elaborazione di progetti con il coinvolgimento
paritario di utenti o attori, attraverso spazi e momenti di elaborazione,
con i referenti tecnici e/o amministrativi delle Amministrazioni
Pubbliche.
Progresso : il concetto
di progresso è legato alla visione della storia come percezione della
manifestazione e dello sviluppo delle azioni umane. Sembra oggi
più evidente, rispetto alle età precedenti, che il
processo storico debba essere visto come una serie frammentata
e discontinua di eventi legati non per necessità, ma per
casualità e coincidenze, piuttosto che un susseguirsi continuo,
lineare e monotono di eventi consecutivi. Questa nuova visione è chiaramente
influenzata da almeno tre elementi chiave: il fallimento della
scienza nel creare una sorta di utopia morale valida per tutta
l'umanità; l'emergere del dubbio; l'improvvisa esplosione
della dimensione ambientale. *
Q [top]
Qualità della vita :
insieme di vari parametri, tra cui il tenore materiale della vita,
della salute, della sicurezza pubblica, dell'accesso all'istruzione;
dell'assistenza sanitaria, dell'offerta e della tipologia del lavoro,
della possibilità di sviluppo, della vita sociale e comunitaria,
della fruizione della cultura, dello stato e delle caratteristiche
dei beni ambientali, delle qualità estetiche, ecc. Per tali
motivi, la qualità della vita è oggi usata spesso
come sinonimo di sviluppo sostenibile e sostenibilità .
R [top]
Rapporto sullo stato dell'ambiente :
strumento d'indagine e di monitoraggio con il quale si verificano
i cambiamenti locali (a diverse scale territoriali: comunali, provinciali,
regionali, nazionali..) relativi alla qualità dell' ambiente ed
all'attuazione dello sviluppo sostenibile.
Reti (Formazione di, messa in rete,
network) : scambio d'idee ed esperienze in materia di
sviluppo sostenibile, gestione e attuazione di politiche e progetti
tra soggetti diversi (pubblici e privati, singoli e collettivi...),
a livello formale ed informale.
Riciclaggio : recupero
di rifiuti e sostanze di scarto attraverso il loro utilizzo in
un nuovo ciclo produttivo. **
Rischio : il rischio è la
base della probabilità e determina le decisioni. Questa
definizione distingue il rischio dall'incertezza nella quale le
probabilità sono sconosciute. Oggi, si è consapevoli
che rischio e vulnerabilità non sono più limitati
all'attività individuale ma potenzialmente si diffondono
al di fuori della sfera individuale dl controllo. Ad esempio, sono
oggi evidenti le molteplici minacce alla sopravvivenza dell'umanità e
dell'ambiente naturale. Dimensione, intensità e qualità di
rischio e vulnerabilità impongono il coinvolgimento delle
persone e delle loro comunità sociali.
Controllo ed azioni, volte a prevenire ed a reagire al rischio,
devono essere sviluppate a livello locale nell'ambito di una consapevolezza
globale (vedi anche Agenda
21 locale ). *
Risorse naturali :
tutto ciò che fa parte od è prodotto dalla natura.
Si dividono in risorse riproducibili (piante, animali, microrganismi)
e non riproducibili (carbone, petrolio, gas). L'acqua, l'aria ed
il suolo sono componenti importanti degli ecosistemi ,
perché indispensabili alla vita biologica ed alla riproduzione
delle altre risorse naturali. La loro qualità ecologica
si manifesta nell'essere esente da inquinamento, ed in quantità sufficiente
per garantire le condizioni di vivibilità a tutto il pianeta.
S [top]
Sapere : il Sapere combina
aspetti e componenti della cultura trasmessi da una generazione
all'altra senza metodi codificati (la cosiddetta conoscenza tacita,
acquisibile spontaneamente) con quelli scoperti e trasmessi con
varie forme di apprendimento codificate (le cosiddette conoscenze
tecniche e sociali). Sapere, cultura
e civiltà (vedi) sono legati strettamente. *
Sistema di gestione ambientale: insieme
di strumenti e di politiche, sostenute da approcci tecnici standardizzati,
volti alla programmazione ed alla realizzazione di strategie ambientali.
Sociale/socio-cultura : è la
componente antropica dello sviluppo sostenibile. E' costituita
dalle comunità umane
e dal patrimonio culturale (valori, tradizioni, regole, comportamenti,
ecc.), con il quale interagiscono tra loro e con l' ambiente .
Soglia ambientale :
limite della capacità di
carico , relativo a diverse scale di ambiti territoriali.
SQM (Sistem Quality Management) : è un
sistema di analisi e di valutazione per la predisposizione di un
programma di realizzazione di Agenda 21 o di sviluppo sostenibile
locale o settoriale. Si basa su dieci componenti di orientamento
alla sostenibilità ,
sedici fattori chiave di analisi del potenziale sociale locale,
e di sei leve di cambiamento (dinamica).
In particolare le dieci componenti di orientamento alla sostenibilità si
basano sull'integrazione delle tre dimensioni dello sviluppo ( ambiente , economia , socio-cultura ),
delle tre dimensioni di equità (sociale,
interlocale, intertemporale) e di quattro principi di sistema ( diversità , sussidiarietà , partnership e
networking , partecipazione ). *
Stakeholder(s) : = "portatore(i)
e detentore(i) d'interesse". Si tratta di tutti gli esseri,
umani e non, interessati o coinvolti da un sistema. Nel caso dell' Agenda
21 locale (vedi) essi sono i soggetti, animati e non animati,
che fanno parte del sistema territoriale nel quale si attua. Questi
debbono essere rappresentati nel forum ,
che è lo strumento principale per la realizzazione dell'Agenda
21. La comunità locale
deve essere rappresentata, oltre che dai soggetti sociali usuali,
anche da tutti quei settori emarginati, che generalmente non trovano
rappresentanza o sono poco considerati, come i bambini, le donne,
gli anziani, i disoccupati, ibarboni, gli immigrati, ecc.. A questi
vanno aggiunti i portavoce (associazioni, gruppi, comitati, ecc.)
di chi non può rappresentarsi direttamente: animali, piante,
ambiente, ecc.
Stile di vita : comportamento,
od abitudine, assunto da una o più persone ( comunità ).
Stili di vita più orientati allo sviluppo sostenibile sono
quelli del consumo consapevole delle risorse: maggiore attenzione
al risparmio, al riuso ed al riciclaggio, piuttosto che all'usa
e getta (consumismo), per dotarsi di quello che è veramente
indispensabile;
riduzione dell'inquinamento, rinunciando ad esempio, all'uso eccessivo
della macchina per muoversi a piedi, in bicicletta, con mezzi pubblici,
ecc.
Sussidiarietà : la sussidiarietà è un
concetto che riguarda ormai tutti i sistemi organizzativi, semplici
o complessi (famiglia, impresa, comunità, società in
generale). Esso è volto all' empowerment (vedi)
come costruzione delle capacità delle persone che ne fanno
parte (vedi anche governance ).
Secondo il principio di sussidiarietà:
- il potere deve essere attribuito sempre ai livelli più bassi
possibile ed alle dimensioni minori;
- livelli più elevati e dimensioni maggiori non devono prendere decisioni
che concernono quelli più bassi ed a dimensione minore, se questi ultimi
sono capaci dl farlo da solo, affrontando e risolvendo i problemi delle loro
comunità e prendendosi cura di esse;
- livelli superiori o di maggiore dimensione non devono limitare
il pieno manifestarsi della capacità dei singoli e delle comunità a
fare da soli (autonomia di organizzazione, di gestione e di governo);
- ad ogni livello e dimensione della società, va rafforzata
la capacità di autogoverno del cittadino e della sua comunità di
riferimento, assegnando loro il diritto di organizzare e gestire
direttamente funzioni di carattere pubblico;
- l'azione di sussidiarietà (in quanto "subsidium",
supporto delle truppe di riserva a quelle di prima linea) è,
per sua natura, temporanea; essa non deve sostituirsi all' attore principale,
ma deve aiutarlo affinché acquisisca la capacità di
autogoverno ed autogestione. *
Sviluppo sostenibile : "sviluppo che soddisfa
le necessità delle attuali generazioni senza compromettere
la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie" (World
Commission on Environment and Development, 1987, pag. 43).
Lo sviluppo sostenibile prevede uno sviluppo delle attività antropiche
che rispetti il mantenimento delle risorse naturali, utilizzandole
con un tasso di sfruttamento minore del tasso di rigenerazione,
sostituendo dove possibile il consumo delle risorse non riproducibili
(petrolio, carbone, gas) con altre alternative (solare, eolico,
idraulica ... ), incrementando
le risorse di aree verdi sul pianeta, riducendo l'inquinamento
a quanto la natura è in grado di assorbire e trasformare,
garantendo a tutti, condizioni economiche, sociali e di vita dignitose,
assicurando a tutti la partecipazione alle formazione delle decisioni
locali (vedi Carta
di Aalborg e Agenda
21 di Rio ).
Lo sviluppo sostenibile si fonda sull'integrazione di 10 componenti: ambiente , economia , socio-cultura , equità sociale,
equità interlocale, equità intertemporale, diversità , sussidiarietà , partnership e
networking (operare in rete e collaborare), partecipazione .
(vedi anche sostenibilità ).
T [top]
Taxi collettivo :
utilizzazione del taxi da parte di più utenti contemporaneamente,
lungo direttrici prefissate od opportuni circuiti, come mezzo integrativo
del trasporto pubblico, al fine di ottimizzare gli spostamenti
ed i costi (vedi anche mobility
management ).
Tecnologie pulite :
nuovi processi industriali o modifiche di processi esistenti che
hanno per obiettivo la riduzione degli impatti ambientali e del
consumo di energia e materie prime. **
Tempo, Spazio, Dimensione Fisica :
oggi, l'aggregazione e la disaggregazione di tempo, spazio e materia
avvengono con nuovi livelli di intensità e creano nuovi
significati.
La complessa costituzione planetaria di spazio, tempo e materia
consente una combinazione interattiva fra almeno tre dimensioni:
dimensioni micro (cioè le relazioni interpersonali), dimensioni
meso (cioè i gruppi etnici, le comunità) e dimensioni
macro (cioè le grandi aree di civiltà ed il pianeta
stesso).
Luoghi del mondo differenti, epoche diverse (arcaica, rurale,
industriale, post-industriale) e dimensioni differenti (piccole,
medie, grandi) sono oggi talmente connessi da poter far concepire
una nuova unità tra diversità .
Si possono notare almeno tre tendenze interconnesse.
Una riguarda la percezione del tempo. Mentre prima l'attenzione
era diretta alla certezza di tre dimensioni temporali (passato,
presente e futuro), oggi essa si concentra sulla relatività della percezione che
l'essere umano ha di esse. Si è infatti più consapevoli
del susseguirsi di percezioni al "presente" delle tre
dimensioni temporali: il presente del passato, il presente del
presente ed il presente del futuro (come aveva già fatto
notare S. Agostino).
Un'altra tendenza riguarda l'azione della dimensione temporale su quella
spaziale. Infatti, locale e globale diventano
importanti e contemporanei, e devono essere gestiti in modo integrato (vedi
anche glocacità ).
Infine (terza tendenza), nella misura in cui la dimensione
temporale agisce su quella spaziale, entrambe producono effetti
sulla dimensione fisica, giungendo alla connessione di interi processi
che potrebbero rallentare il flusso giornaliero di tempo, energia
e materiali, nonché di persone. *
Top-down : politiche ed
iniziative inerenti allo sviluppo sostenibile e all'Agenda 21,
che vengono promosse e/o condotte da parte istituzionale (dall'alto).
Per una corretta impostazione nel rispetto della sostenibilità,
secondo il principio di sussidiarietà ,
occorre che la parte promotrice coinvolga i cittadini (vedi partecipazione )
fornendo gli opportuni strumenti, per stimolare e valorizzare l'azione
dal basso ( bottom-up ).
V [top]
Valutazione ambientale strategica (VAS) :
una procedura formale per valutare gli effetti di lungo termine
sull'ambiente e sulla società di una politica, di un programma
o di un piano proposti, con la previsione di soluzioni alternative.
Valutazione d'impatto ambientale (VIA) :
una procedura formale per valutare gli effettii sull'ambiente della
possibile realizzazione di un progetto per ridurne l'impatto negativo.
Visione : è la prefigurazione
dello sviluppo futuro elaborata e condivisa dal forum degli stakeholders ;
da tale visione derivano i percorsi necessari a realizzare il processo
di Agenda
21 Locale , in termini di comportamenti ed azioni coerenti
(programmi e progetti).
[top]
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