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Un percorso di partecipazione
Così come si afferma nel Programma di Mandato, l'Amministrazione comunale di Firenze considera come obiettivo primario il coinvolgimento dei cittadini e dei soggetti organizzati nelle decisioni e nella definizione delle politiche pubbliche. L'investimento di risorse umane e materiali nella partecipazione democratica nasce dalla convinzione che maggiore è la condivisione di una politica pubblica, maggiore è il suo grado di efficacia. Per raggiungere questo obiettivo emerge l'esigenza di introdurre specifici strumenti di partecipazione, che si affiancano agli istituti esistenti.
L'esperienza fatta per il Piano Strutturale indica come il dialogo e il confronto con la città inneschi un meccanismo virtuoso che, attraverso lo scambio di informazioni, conoscenze e opinioni, arricchisce il processo decisionale pubblico, sia in termini di contenuti, sia in termini di previsioni programmatiche. Per un esisto positivo del percorso di partecipazione è necessario garantire alcuni presupposti, per evitare che l'azione intrapresa si risolva in uno scontro sterile tra posizioni ideologiche e pregiudizialmente contrapposte e non vi sia spazio per contributi proficui. Tali presupposti consistono nell'adozione di metodologie che privilegino il protagonismo delle rappresentanze, delle competenze, dei soggetti collettivi e delle singole individualità disponibili ad una collaborazione, anche critica, ma costruttiva; nella predisposizione di un'informazione completa, accessibile e pluralista, che permetta a tutti la possibilità di costruire una propria posizione consapevole; nell'indicazione chiara degli esiti e degli sbocchi concretamente possibili.
La partecipazione democratica riguarda tutti gli aspetti della vita urbana e incide sull'attività istituzionale sia rispetto a questioni generali, come gli atti di indirizzo e programmazione, sia rispetto a interventi più particolari, mirati a specifici soggetti o a specifici territori.
Tra i temi oggetto di partecipazione rientra a pieno titolo il Piano Generale del Traffico Urbano e, più in generale, la complessiva strategia per la mobilità. Si tratta di uno dei temi più importanti, per la sua complessità e per la sua ricaduta nella pratica quotidiana di ciascun cittadino. Lo spostamento delle persone e delle merci è un dei più importanti elementi costitutivi della convivenza urbana contemporanea, con importanti conseguenze per la qualità della vita, per la gestione del territorio, per l'ambiente e anche per lo sviluppo. Firenze è interessata da un processo di trasformazione e innovazione particolarmente impegnativo, destinato a trasformare in modo sostanziale la concezione stessa dell'insediamento urbano. Nel lungo periodo ciò implica importanti modifiche delle abitudini. Nel breve periodo vanno invece affrontati gli aspetti, talvolta critici, relativi alla progettazione e alla realizzazione delle infrastrutture previste. Solo un pieno coinvolgimento e una forte collaborazione dei cittadini permetterà di affermare un nuovo modello per mobilità metropolitana, ambientalmente e socialmente sostenibile. Il PGTU, in quanto strumento di programmazione con forte valenza strategica, può essere l'occasione per coltivare un dialogo positivo tra la città e le istituzioni.
È sulla base di queste premesse che emerge l'esigenza e l'opportunità di attivare un'iniziativa in grado di coinvolgere i cittadini e i soggetti organizzati nella definizione dei contenuti del PGTU e più in generale nella definizione di una strategia per la mobilità complessiva.
Tale iniziativa si concretizza in un percorso suddiviso in tre fasi:
1. fase informativa
2. fase territoriale
3. fase tematica.
Fase informativa
Poiché un'informazione approfondita è propedeutica a qualsiasi confronto positivo, è necessario prevedere strumenti specifici per far conoscere i principi ispiratori, i contenuti e gli obiettivi sia del PGTU, sia del progetto di riorganizzazione complessiva della mobilità che ne è alla base. Ciò viene sviluppato principalmente attraverso tre strumenti:
una pagina web, divulgativa, ma rigorosa, che contiene materiali descrittivi, mappe, simulazioni, atti amministrativi in grado si esprimere con efficacia il progetto di mobilità proposto dall'amministrazione comunale;
un opuscolo informativo schematico che riassume gli aspetti più importanti, i principi ispiratori e gli obiettivi relativi alla mobilità del futuro nel territorio metropolitano fiorentino;
uno sportello informativo itinerante, aperto un giorno alla settimana in ciascun quartiere, in grado di offrire servizi informativi di carattere tecnico a cura dei tecnici comunali, e di esporre e di distribuire materiale informativo.
Fase territoriale
In ogni quartiere organizzazione di incontri pubblici, rivolti a tutti i cittadini e in particolare alle figure rappresentative e ai soggetti organizzati presenti nel tessuto civile, sociale, culturale ed economico di ciascuna circoscrizione. Agli incontri è prevista la presenza di personale politico e tecnico, con oggetto sia la discussione del PGTU, sia la più generale strategia per la mobilità metropolitana. Lo spazio in cui si tiene l'iniziativa dovrà essere adeguati ad ospitare l'esposizione di mappe, testi e materiali multimediali. L'appuntamento servirà per sviluppare un confronto di carattere generale tra le istituzioni e la comunità locale. Nel corso degli incontri è prevista inoltre la distribuzione di un questionario per far emergere gli aspetti che i partecipanti considerano particolarmente importanti e quindi da approfondire ulteriormente.
Fase tematica
Sulla base dei risultati dei questionari distribuiti nella fase territoriale, l'amministrazione comunale intende individuare le modalità per approfondire gli argomenti emersi. A tal fine è previsto l'utilizo di vari strumenti: specifici incontri tematici, focus groups, forum telematici, o attraverso altri strumenti da definire e presentare nella fase territoriale.
Sulla base degli elementi emersi nelle varie fasi, verrà quindi elaborato un documento di sintesi, da utilizzare come contributo alla discussione per l'approvazione del PGTU in Consiglio Comunale.
Il percorso così definito, è promosso dall'Assessorato alla Partecipazione democratica, dall'Assessorato alla Mobilità, dai cinque Quartieri, in stretto raccordo con la Commissione Ambiente e Mobilità del Consiglio Comunale.
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