Un percorso di partecipazione aperto a tutta la città

   

Un percorso di partecipazione aperto a tutta la città

Leggere la città con gli occhi del cittadino

Il Piano Strutturale è uno degli atti più significativi del Comune. E’ quindi importante che tutti i cittadini contribuiscano alla sua definizione. Il Comune di Firenze promuove forum di discussione per coinvolgere cittadini, associazioni, categorie economiche, volontariato, gruppi informali nella discussione del Piano.
Si tratta di un’esperienza che in maniera innovativa va oltre quanto prevedono le norme, per offrire a tutti un’opportunità di partecipazione alle scelte per il futuro di Firenze.

Un percorso da fare insieme

Clicca per ingrandimento - "unità territoriali organiche elementari" UTOE
"unità territoriali organiche elementari" UTOE

Forum di quartiere
La città è stata suddivisa in 28 aree omogenee che sono state chiamate "unità territoriali organiche elementari" UTOE . Il percorso prevede:

  • incontri informativi per presentare le linee di sviluppo della città, i dati relativi alla comunità locale, i contenuti del Piano Strutturale, le modalità del percorso;

  • un forum a livello di ogni unità territoriale per approfondire i temi e le potenzialità di quell’area;

  • un forum conclusivo per ogni quartiere per produrre un documento da consegnare al forum cittadino.

Forum cittadino
Un forum per confrontarsi sull’insieme del Piano Strutturale e approfondire gli argomenti più importanti che investono l’intera città.
Il documento prodotto dal forum cittadino sarà presentato al Consiglio Comunale e ai Consigli di Quartiere per contribuire alla discussione e all’approvazione del Piano.

Come si partecipa

Quartieri - Clicca per ingrandimentoIl percorso di partecipazione è rivolto a tutti i cittadini e ai soggetti organizzati presenti a Firenze.
Il documento di sintesi del Forum di quartiere sarà espressione di chi ha partecipato, registrandosi, agli incontri informativi o nella propria unità territoriale di residenza.
Al forum cittadino potranno partecipare, sempre registrandosi, gli esponenti di associazioni, categorie, gruppi informali di carattere comunale e i cittadini che hanno elaborato il documento di quartiere.

 

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Il Piano Strutturale di Firenze

Costruire la città del futuro

Il Piano Strutturale vuole definire che cosa sarà la Firenze del 2020 e il percorso che la città si dà per arrivarci.
Interviene per pianificare il territorio ma anche per programmare e integrare i grandi servizi (acqua, trasporti, gas, edilizia residenziale…).
Il Piano strutturale è uno strumento di programmazione che indirizza le trasformazioni in corso nella società e ne indica gli obiettivi strategici.

La città sostenibile

Il Piano si muove nell’ambito culturale e programmatico dello sviluppo sostenibile, e promuove un modello di crescita sociale, economica e culturale che valorizzi il patrimonio delle risorse territoriali e ambientali e lo consegni integro alle generazioni future.

Le scelte di fondo

Al centro il perseguimento dello sviluppo senza espansione recuperando l’esistente.

  1. salvaguardare le aree non edificate che circondano la città e che rappresentano una ricchezza importante da conservare;

  2. avviare un programma di promozione urbana delle periferie della città anche per ridurre la congestione del centro cittadino;

  3. valorizzare l’Arno e le colline circostanti;

  4. incrementare il trasporto pubblico e la mobilità pedonale e ciclabile, facendo del sistema infrastrutturale su ferro (tramvia e treno) l’asse portante della città, riducendo così l’uso di mezzi privati;

  5. promuovere un sistema equilibrato e diffuso di servizi;

  6. favorire il recupero degli edifici e la loro trasformazione per le nuove esigenze abitative dei giovani e delle famiglie mononucleari che non riescono a trovare una soluzione corrispondente ai propri bisogni e alle proprie disponibilità;

  7. promuovere la cultura a motore dello sviluppo.

Gli obiettivi generali del Piano

Il riallineamento della struttura fisica della città con la struttura economico sociale della comunità che la abita e la frequenta.
La riallocazione delle maggiori attività, delle funzioni e delle grandi strutture in una ottica metropolitana.
In una superficie di poco più di cento chilometri quadrati vivono circa 370.000 abitanti, ma Firenze è il centro di un’area che sfiora il milione di abitanti.
Firenze deve rispondere alle esigenze delle persone che vi risiedono, di quelle che ci vengono per lavorare e per studiare, che sono quasi altrettanto numerose dei residenti, ma anche di quelle che la frequentano per poco tempo o solo per turismo. La qualità della vita della città deve offrire a ciascuna di queste categorie una risposta soddisfacente ai propri bisogni, alle ragioni per cui viene a Firenze.

Progettare il futuro

Progettare il futuro significa progettare la città metropolitana. Il primo obiettivo è stato quello del coordinamento delle scelte territoriali tra tutti i comuni dell’area che hanno in corso di definizione i nuovi strumenti di governo del territorio. Si sono stipulati accordi, protocolli, intese tra i comuni, fra di loro e la Provincia di Firenze e la Regione Toscana, per la definizione delle scelte infrastrutturali, per l’assetto della grande distribuzione commerciale, sul servizio ferroviario e tranviario dell’area: un’opzione strategica che colloca le scelte territoriali del Comune di Firenze nel più ampio contesto metropolitano.

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Il territorio

Intervenire su una realtà complessa come Firenze comporta approfondite analisi sulla forma del territorio, gli spostamenti, lo sviluppo dei servizi e del modo di vivere delle persone. In questo senso il Piano Strutturale organizza il territorio intorno ai cosiddetti Sistemi Territoriali e Sistemi Funzionali e la città è stata suddivisa in 28 aree omogenee che sono state chiamate “unità territoriali organiche elementari” (UTOE).

I Sistemi Territoriali sono gli ambiti di riferimento per la progettazione e la pianificazione del territorio, come ad esempio il sistema dell’ambiente e il sistema della mobilità.

Il sistema dell’ambiente considera alcuni elementi specifici: il paesaggio, la collina, la piana, il fiume, i parchi, il verde urbano. Realtà su cui la pianificazione ha ritrovato negli ultimi anni una nuova vitalità che viene valorizzata dal Piano strutturale nel sistema più ampio dei parchi e dei polmoni verdi urbani, facili da raggiungere per il gioco e il tempo libero, con l’obiettivo di incrementarli sino al 10% del territorio comunale.

Il sistema della mobilità è l’altro grande tema del Piano Strutturale. L’obiettivo principale è rafforzare il trasporto pubblico locale nell’intera area metropolitana, riuscendo allo stesso tempo a salvaguardare la qualità dell’ambiente. La mobilità della Firenze futura vedrà, insieme al sottoattraversamento dell’Alta Velocità, lo sviluppo del servizio ferroviario metropolitano e la realizzazione di tre linee di tranvia, che collegheranno Santa Maria Novella a Scandicci, il centro storico a Peretola, Careggi a viale Strozzi. La rete di trasporto con i bus sarà interamente riprogettata per integrarsi e non sovrapporsi alle linee tranviarie, migliorando la qualità del trasporto su gomma.

Numerosi e di grande portata anche i cambiamenti per la mobilità privata, promovendo prima di tutto quella pedonale e ciclabile, ed intervenendo su quella carrabile per decongestionare il traffico, in particolare sui viali per restituirli ai cittadini come spazi vivibili, e con la realizzazione della terza corsia autostradale.
Per Sistemi Funzionali si intendono invece i servizi e tutte le varie attività che garantiscono livelli di qualità: un insieme complesso il cui sviluppo deve essere guidato dal Piano Strutturale. Tra gli obiettivi: il decentramento dei principali servizi anche valorizzando le aree dismesse della città, l’abitare sociale da sostenere con la destinazione del 20% ad affitti calmierati nelle nuove grandi realizzazioni, la salvaguardia delle attività economiche storiche attraverso la limitazione delle medie strutture di vendita e senza alcuna previsione di nuova grande distribuzione, un nuovo piano di ricettività alberghiera con priorità per il turismo giovanile e sociale. Obiettivi e indirizzi per valorizzare la pluralità delle culture, la coesione sociale, la sicurezza urbana e la qualità della vita dei cittadini.





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