Le forti trasformazioni in corso nel quartiere di Santa Croce che interessano ampi comparti del suo tessuto urbano richiedono che ogni momento specifico di partecipazione sia inserito in un processo ampio di coinvolgimento dei cittadini sulle questioni aperte della identità storica e sociale del quartiere, del ruolo, delle destinazioni.
Tanto più ciò ha valore per una piazza che, legata strategicamente al destino di tutto il centro, è espressione di ragione civile e parte importante della identitàe del patrimonio collettivo urbano, una piazza che, concluso il cantiere del parcheggio interrato, attende il rilancio delle sue funzioni sociali, aggregative e culturali.
Il senso della proposta è dunque quello di collocare il momento specifico della partecipazione dei cittadini (con la definizione delle linee guida per il recupero della piazza) nell'ambito più vasto della costruzione di un processo partecipativo finalizzato alla definizione di una migliore qualità dell'abitare urbano, alle azioni per la permanenza del carattere tradizionalmente abitativo dell'area integrato da una vivace permanenza commerciale di prossimità, alla facilitazione dei processi integrativi e di convivenza. Il laboratorio di partecipazione potrà costituire l'opportunità di realizzare nell'ambito del Quartiere 1 una esperienza significativa e incisiva di confronto aperto e continuo tra Istituzioni e cittadini sugli interventi nell'area, strategico anche alla luce di nuove opportunità future quali, ad esempio, l'assetto delle strutture universitarie e la dismissione dell'aula bunker. Con la consapevolezza della maggiore complessità rispetto ad una azione delimitata sull'oggetto del concorso, si ritiene che l'esperienza potrebbe dare avvio ad un percorso innovativo ed efficace di progettazione condivisa, allargando il campo dalle associazioni, categorie economiche, comitati ai singoli cittadini sino anche ad altre realtà come il mondo della scuola. La tappa del processo partecipativo rispetto alla piazza Ghiberti è inoltre occasione di verificare quale idea, o meglio quale arco di idee di piazza vive nella realtà contemporanea di un quartiere come Santa Croce.

L'approccio ad una problematica comunque così complessa richiede la messa a punto di strumenti adeguati, per permettere da una parte di poter esprimere proposte specifiche sulla piazza, l'obbiettivo del concorso di progettazione, e dall'altra di legare la lettura ampia su questa porzione di territorio con una valutazione possibile di un processo di modificazione urbana in un tessuto così sensibile.

Le proposte che raccoglieranno le aspettative dei cittadini costituiranno le linee guida che saranno consegnate ai progettisti partecipanti ad un concorso di progettazione innovativo, aperto ai professionisti italiani e stranieri ma in cui anche i cittadini potranno far pesare la loro opinione valutando insieme i progetti e attraverso un rappresentante del Laboratorio in giuria. A bandirlo è la Firenze Parcheggi d'intesa con l'Amministrazione Comunale. La nuova piazza Ghiberti, grande come Santa Croce (circa 6mila metri quadrati), sarà un importante elemento di riqualificazione della zona oltre a offrire uno spazio rilevante per la socializzazione dei cittadini. Il tema del concorso è infatti la progettazione di una nuova sistemazione di Piazza Ghiberti e, in un'ottica più ampia di quella strettamente architettonica, la realizzazione di uno spazio urbano che non sia solo una piazza ma divenga, per le relazioni che stabilisce ed i processi che innesca o suggerisce, un elemento riqualificante del quadrante urbano in cui va da inserirsi, ponendosi come cerniera qualificata e qualificante del sistema che parte da Via Gioberti ed arriva fino a Piazza dei Ciompi.
Dal punto di vista architettonico saranno espresse dal laboratorio delle linee guida sulle attese di chi abita, lavora e vive nel rione nel definire l'assetto, il valore, le funzioni e le relazioni degli spazi della piazza, recuperando l'edificio preesistente in aderenza alla Facoltà di Architettura per attività commerciali e direzionali e infine trovando delle soluzioni, adatte ed integrate alla nuova configurazione della piazza stessa, per ospitare il mercato storico detto "delle Pulci", attualmente ubicato in Piazza dei Ciompi.
I costi previsti ammontano a 2 milioni e mezzo di euro che saranno sostenuti dalla Firenze Parcheggi.

La costruzione di un'esperienza di bilancio sociale su questa parte di città sembra inoltre essere l'occasione per inquadrare un'operazione specifica di intervento oltre la sua peculiarità fisica e architettonica, sviluppando nuovi strumenti conoscitivi da usare in maniera condivisa dalle diverse componenti sociali interessate, per valutare la portata di un'azione secondo percorsi di analisi pianificati.
Un bilancio per verificare le modificazioni dell'assetto commerciale dell'area, della residenzialità, della fruizione dei servizi, della qualità del tempo libero serale o delle ricadute sulla mobilità elementare, come sull'uso dello spazio urbano da parte di bambini e anziani, tutti fattori da identificare e su cui costruire modelli di analisi adeguate a questo contesto.
Il bilancio sociale relativo a questo comparto urbano dovrà fotografare la situazione prima e dopo l'intervento previsto, anche al di là delle ricadute specifiche dell'intervento stesso, con la possibilità di valutare nuove azioni ed interventi correttivi o integrativi, azioni su altri spazi o sulle politiche d'uso e per combattere il degrado.
Un'analisi in almeno due tempi da realizzare come ipotesi preventivamente nell'autunno 2005 e successivamente nell'autunno 2006, se l'intervento sarà completato, e forse poi nell'autunno 2007.

Le varie fasi del laboratorio di progettazione partecipata e della fase di valutazione con la stesura di materiali finali sarà coadiuvata da un gruppo di lavoro coordinato dalla Fondazione Michelucci per sviluppare, gestire e facilitare questa l'esperienza.
Il laboratorio di progettazione partecipata prevede circa 20 incontri articolati in tre parti:
  • laboratorio preliminare sul comparto di sant'Ambrogio
  • laboratorio di progettazione su piazza Ghiberti
  • laboratorio per le linee guida per la valutazione di un bilancio sociale.
    La prima parte servirà a costruire il quadro conoscitivo del rione, dei progetti già sviluppati, degli strumenti urbanistici vigenti ed in adozione, le attese dell'amministrazione e aprire la discussione sull'area di influenza degli interventi, non solo dal punto di vista urbanistico e architettonico, per cogliere le complessità del sistema urbano.
    La seconda svilupperà le linee guida per la progettazione di piazza Ghiberti, come supporto al concorso di progettazione bandito, in termini di funzioni, localizzazioni, specificità, attese.
    La terza parte produrrà un programma per esercitare un'azione di valutazione in termini di bilancio sociale, individuando metodi di rilevazione e criteri valutativi di analisi, da sviluppare e successivamente applicare con il ruolo attivo dell'amministrazione, delle categorie economiche, l'associazionismo, dei comitati e cittadini interessati ad una esperienza a largo respiro nel rione.

    La vita del laboratorio vive della partecipazione attiva e continuativa di chi lo costituisce, per permettere un dibattito e una discussione ampia, consapevole, su termini e regole comuni: dopo la fase iniziale degli incontri preliminari e del laboratorio aperto, insieme verranno decisi alcuni criteri per partecipare alle fasi successive a garanzia di tutti coloro che hanno Per questi ultimi si procederà con il metodo del consenso sulle sintesi avanzate, per valorizzare la qualità e la condivisione delle proposte.

    Per iscriversi al laboratorio venite agli appuntamenti o mandate una e-mail a firenzeinsieme@comune.fi.it

     



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    FIRENZE INSIEME - Un Laboratorio di partecipazione per Sant'Ambrogio e piazza Ghiberti